Valvole di sfogo - Valvole di sfogo

Valvole di sfogo di Stefano Disegni

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LUTTAZZI SI’, LUTTAZZI NO, SE FAMO DU’ STRIP…..

Nella prima strip me l’ero presa con Luttazzi perché a me l’uso della volgarità per stupire (ma chi, ormai?) mi annoia . Nel finale avevo persino messo una battutina sulla ‘riepurazione per uso penoso della comicità’ :quando l’hanno riepurato sul serio qualcuno mi ha chiamato dicendomi che ero riuscito nel mio intento. Ma quale intento! Era solo una battuta! Daniele ha il diritto di dire tutto quello che vuole; se uno non è d’accordo, cambia semplicemente canale. Così ho fatto la seconda strip che vedete qua di seguito per meglio dipanare il mio punto di vista e magari far ragionare chi ha censuratoLuttazzi, perché di censura si tratta, come la metti, la metti. Se Daniele continuerà a infarcire i suoi monologhi di cacca, piscia e mestruazioni  (dai, dai, spaventiamo il parroco!) mi riannoierò e cambierò canale. Ma voglio decidere io. Così come nel 2008 riLuttazzi1_3 Luttazzi2_3 Luttazzi3_3 Dallorto1 Dallorto2 Dallorto3 voglio Luttazzi in TV .

www.stefanodisegni.it

Commenti

Non sono d'accordo. Pur di essere politicamente corretti si lasciano dire e fare cose che vanno oltre la pubblica decenza. Luttazzi può piacere o no, ma è venuto meno a quello che non bisogna mai dimenticare: il buon gusto. La satira è altra e "alta" cosa. La volgarità riguarda Luttazzi e la sua propria anima, però l'insulto a Ferrara è stato di un cattivo gusto intollerabile. Mi ha fatto venire in mente un parallelo con un fatto recente accaduto el mondo dell'arte: una volgarità gratuita presente in una mostra sull'erotismo nell'arte a Milano, in cui si raffigurava Ratzinger -en travesti- in reggiseno e calze a rete... o giù di lì. Anche in quell'occasione l'arte non ha avuto nulla a che vedere con il soggetto rappresentato. C'era solo la rappresentazione di un insulto al posto di una critica sociologica... Altra cosa l'opera di Cattelan dove si vede il Papa colpito da una meteorite- simbolo in quel caso della tangibilità della scienza sulla superstizione della religione. In quel caso l'opera non era volgare e ha mantenuto la forza per rimanere opera intellettuale. Ecco: Luttazzi ha "pisciato fuori dal vaso" tanto per usare un eufemismo che non s'allontana dal suo umorismo di basso ventre. Non è che anche tu mi stai diventando come Veltroni con il suo "ma anche-ismo"?
Accidenti, proprio ora che sto partendo e ho poco tempo...in breve, si tratta proprio di quello di cui parli tu: una questione di gusto. Su cui la penso come te. Ma il gusto è materia molto scivolosa, chiunque potrebbe difendere il suo e criticare il tuo (nostro). Gusto quindi, non censura. Altrimenti, chi censura chi? Chi può ergersi a depositario della 'pubblica decenza'? E come si configura questa pubblica decenza, così soggetta ai tempi, al costume, alla cultura? Criticare sì, fino allo spegnimento del televisore e, guarda, persino a un merluzzo tirato in faccia a Luttazzi a scopo dimostrativo (piano, senza fargli male, che Daniele è delicato, lo conosco). Ma censurare mai. Qualcuno un giorno, con lo stesso principio potrebbe censurare noi. Rimando alla strip: esiste il telecomando, espressione dell'unica censura possibile: non certo quella di un funzionario televisivo o, peggio, di un questurino, ma quella anche più definitiva del nostro personale cervello. Buon anno, Domiziana, spero di vederti presto.
...ah Disegni, ma proprio tu che mi sembravi uno sveglio!!! Ma come puoi ridurre il lavoro di Luttazzi ad una comicità stile Enzo Salvi? Ma dai! Certo, c'è l'elemento volgare e triviale, ma è sempre utilizzato in maniera intelligente! (e divertente)(!) Luttazzi (dimentichiamoci del suo passato) è oggi il monologhista italiano per eccellenza (gente come Hicks, Carlin, Maher, Bruce ce la sognamo), uno che va su un palco e tiene per due ore un ritmo di battute da apertura del Letterman; quando ci prova Carozza a Ballarò fa pena.
Sono d'accordo con Marco. Non puoi ridurre Luttazzi alla sola cacca, alla piscia etc... Sono un suo fedelissimo fan, ho letto tutti i suoi libri e lo seguo nei teatri. Daniele è molto, molto di più. Lo descrivi come se fosse un tardoadoloscente ossessionato dal sesso. Mah, contento tu. Saluti
Mi dispiace di chi usa la propria ignoranza per creare della pseudo comicità alle spalle di autori Satirici di alto livello.